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Windows 10 Su Chromebooks: A Quali Condizioni?

Windows 10 su Chromebooks: a quali condizioni?

Di regola i Chromebook usano esclusivamente Chrome OS come sistema operativo, questo è arcinoto. E’ possibile trovare alcune eccezioni che permettono l’utilizzo di Windows 10 (seppur in forma ridotta) all’interno del portatile, generalmente denominati anche loro Chromebook per via delle loro limitate funzioni solo adattate per la navigazione.

Ma questo scopo si è evoluto negli anni. Chrome OS è arrivato al punto in cui può usare i programmi per Linux o anche delle estensioni che possono funzionare come Apps. In certi modelli è anche possibile trovare una compatibilità innata per le Apps di Android.



Con questo aumento di opzioni, l’espansione delle aspettative di Google è piuttosto ovvio. Negli anni gli utenti hanno sempre sperato di poter installare Windows 10 all’interno del proprio Chromebook, ma una simile operazione ha enormi rischi ed ostacoli, spesso ad iniziare dal modo in cui l’Hardware all’interno di questi portatili sia progettato solo per far funzionare Chrome OS. In tal caso, bisogna sempre andare alla ricerca di prodotti che usino una versione ridotta di Windows 10, o dei costosissimi Notebook come il Surface Book.

Questa storia non si ripeterà all’infinito d’altro canto. Google sta infatti lavorando da diverso tempo ad un software che può essere più flessibile. Già da qualche tempo (ad iniziare dall’Aprile dell’anno scorso) è possibile trovare riferimenti e stralci di programmazione che danno nota di come i Chromebook si stiano avvicinando sempre di più alla possibilità di avviare Chrome OS e Windows 10 nella stessa macchina. La funzione, chiamata “AltOS”, va ad interfacciarsi anche con il nome in codice dei Pixelbook – ovvero Eve – probabilmente ad indicare sempre la dualità della situazione (Adamo ed Eva).

Cosa comporta per noi?

Dipende. Non tutti i possessori di Chromebook possono fare i salti di gioia. Windows 10 ha comunque delle richieste Hardware specifiche, anche nella sua forma ridotta (S o Lite che sia) e la funzione è fatta per far coesistere due sistemi operativi – perciò non c’è la scelta di tenere solo Windows 10. Almeno, così sembra suggerire l’intera piattaforma.

Un ovvio motivo del perché molti Chromebook non possono accettare Windows 10 è la quantità di memoria interna: su 64Gb, ne servono almeno 40. Se contiamo anche l’esistenza di Chrome OS e tutti i programmi o estensioni installate a parte, ci rendiamo rapidamente conto che la quantità di spazio libero è insufficiente per questo scopo. Come tale, i Chromebook più piccoli (da 300-400 euro) sono automaticamente tagliati fuori.

Ma se avete un Chromebook con caratteristiche piuttosto elevate, tenetevi pronti: forse questo sarà l’anno buono. Di certo questa funzione sarà resa nota prima ai possessori di Pixelbook.

 

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